Il mondo
è il costrutto delle nostre sensazioni, percezioni, memorie. Conviene
guardarlo come esistente in modo proprio e oggettivo. Ma certamente
non diventa manifesto grazie alla propria esistenza. Il suo manifestarsi
dipende da vari fatti in determinate parti di questo stesso mondo,
cioè da certi avvenimenti che accadono nel cervello.
La ragione per cui il nostro ego senziente, intelligente e pensante
è introvabile all'interno della nostra rappresentazione scientifica
del mondo è spiegabile facilmente con otto parole: perché è esso stesso
quella rappresentazione del mondo.
Il mondo mi è dato in una sola volta, non ve n'è uno esistente e l'altro
percepito. Il soggetto e l'oggetto sono una sola cosa. Non si può
dire che la barriera tra di loro sia crollata quale risultato delle
recenti esperienze, per il semplice fatto che questa barriera non
esiste.
Il mondo è dato in una sola volta. Nulla è riflesso. L'immagine riflessa
e quella originale sono identiche. Il mondo esteso nello spazio-tempo
è solo la nostra rappresentazione.