Segnali di Vita
 
 
Gemme di saggezza. Spazio di riflessione e intuizioni sull'esistenza: detti, poemi, discorsi, racconti...
 
Egli (l'uomo) non può considerare la possibilità che CIÒ che è sempre stato eternamente presente, non ha bisogno di una forma - visibile o invisibile, materiale o immateriale - per esser presente - poiché egli non può rinunciare ad un "io", all'idea cioè di un entità separata.

Il suo istinto di eterna presenza è giusto, ma il suo intelletto non può lasciar perdere il riflesso condizionato di personalizzare questo principio eterno. Il risultato è che egli vede il principio eterno come un "io", che lascia il corpo esistente al momento della morte, ma che continua la sua esistenza fenomenica altrove.

Ramesh Balsekar

 

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