Beppe Grillo
nei suoi spettacoli, sempre con la sua proverbiale ironia, ci
fa sapere che dall'America la CNN, il più grande Network
del mondo gli chiede 15 minuti del suo spettacolo per poterlo
trasmettere sui telegiornali di tutte le principali televisioni
del mondo.
Mentre che in Italia, casa sua, non ne trasmettono 2 di minuti.
Non è questo un fatto che deve fare riflettere, e come,
del PERCHE' a tutte le persone sensate di questo paese?
Da molti anni, Beppe Grillo viene acclamato dalle folle, ovunque
si presenti, tanto in Italia come all'estero. A egli gigante
del pensiero positivo e analitico delle cose che fanno acqua
da tutte le parti, e che perciò propone cambiarle, lo
hanno esiliato dalla televisione italiana. Di tale palese ingiustizia
sono complici i manovratori del mezzo televisivo, sia pubblico
che privato, senza distinzione del colore, di centro, di destra,
di sinistra. Intanto, su tutti i canali padroneggiano conduttori
e programmi, la cui qualità lascia molto a desiderare.

Ossia,
negli studi televisivi italiani, di fatto, si restringe l'accesso
al buon senso, alla proposta alternativa, alla critica costruttiva,
ma si spalanca la porta alle banalità, che annullano
l'iniziativa e che pertanto non spronano a costruire un mondo
più vivibile.
Beppe Grillo con le sue denuncie, con la sua satira pungente
ha scelto un gravoso impegno per migliorare la vita di tutti.
Non lasciamolo solo in questa "crociata", uniamoci
a lui aderendo alle tante iniziative che suggerisce!
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